
mercoledì 23 gennaio 2008
Azione Giovani Vs Don Vinicio Albanesi

mercoledì 16 gennaio 2008
(11/05/07-09:24) Volantini e striscioni contro i cinesi a Porto S. Elpidio. Cresce intanto il malumore dei commercianti.
| “Cina clandestina? No, grazie”. “Tutela il Made in Italy”; “Boicotta Made in China”. Sono gli striscioni affissi questa notte dai componenti del movimento politico Azione Giovani sui ponti dei cavalcavia ferroviari. In tutta la città inoltre sono stati attaccati altri 300 volantini. Gli striscioni già questa mattina presto sono stati tolti dai vigili urbani. La protesta comunque è forte. Il malumore della popolazione cresce. Porto S. Elpidio da tempo ospita una delle comunità cinesi più numerose del Fermano e delle Marche. Negozi di abbigliamento che ormai sulla strada nazionale sono in gran numero, quasi uno ogni due locali. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i blitz degli ultimi giorni delle forze dell`ordine in alcuni tomaifici a Montegranaro e a S. Elpidio a Mare. Cinesi clandestini che lavorano in condizioni igieniche precarie. Per di più nelle scarpe e nell`abbigliamento i cinesi sono diventati altamente competitivi. Vendono a privati, quando invece dovrebbero all`ingrosso, prezzi stracciati. Sono aperti di domenica anche quando gli altri sono chiusi. I commercianti elpidiensi sono esausti. Gli striscioni sono un segnale. No alla concorrenza sleale – dicono. Siamo controllati e paghiamo tante tasse - lamentano. Stessi trattamenti commerciali per tutti - chiedono. La vicenda dei cartelli sta già avendo degli strascichi nell`opinione popolare. | |
venerdì 11 gennaio 2008
Putzu commissario di Azione Giovani
“Tasse di pubblicità: che inizino a pagarle anche i negozianti cinesi”

In ricordo di Stefano Cecchetti

Roma, 10 gennaio 1979, proprio mentre i telegiornali davano la notizia della morte di Alberto Giaquinto (vedi articolo "In ricordo di Alberto Giaquint0"), Stefano Cecchetti (simpatizzante di destra) e i suoi amici, stavano discutendo dell'accaduto di quel giorno, davanti al bar di Largo Rovani (bar frequentato da persone di destra e non solo), nel quartiere Talenti di Roma. Era passata la mezzanotte, ed a un certo punto, proprio mentre Stefano e i suoi amici stavano tornando a casa, una macchina nelle loro vicinanze si mette in moto e gli passa davanti sparando colpi di arma da fuoco (attentato svolto come nella strage di Acca Larenzia). Stefano cade a terra senza vita, mentre altri due suoi amici, ovvero Maurizio Battaglia e Alessandro Donatore (entrambi di 18 anni), rimangono feriti. Nei giorni successivi gli assassini di Stefano si firmarono come "Compagni organizzati per il Comunismo". Stefano muore sul colpo all'età di 18 anni, e tuttora i suoi assassini non hanno ancora un volto e soprattutto dopo 29 anni non è ancora stata fatta giustizia.
giovedì 10 gennaio 2008
Putzu: “Uniti si può vincere”
Don Vinicio Albanesi, una caduta di stile
Guardando attentamente la trasmissione Matrix in onda ieri sera su canale 5, ho avuto l'occasione di conoscere Don Vinicio Albanesi ma soprattutto il pensiero di codesto parroco sulla vicenda Gelmini.
Trovo aberranti e disgustose le sue dichiarazioni contro la Comunità Incontro ma soprattutto contro l'operato di questa comunità, scordandosi che da quelle strutture (20 sedi circa in tutto il Mondo) sono uscite libere dalla droga circa 300 persone solo quest'anno.
Non so se Don Vinicio Albanesi, fondatore della Comunità di Capodarco, abbia voluto dimostrare invidia o qualcos'altro, ma sono sicuro che le sue dichiarazioni sono state veramente offensive e non rispettose nei confronti della Comunità Incontro ma soprattutto nei confronti di tutti quei familiari che hanno visto ritornare i loro figli alla vita e salvi quindi dalla droga.
Caro Albanesi, mi creda, ma la sua è stata una caduta di stile e non mi sembra giusto che sia proprio lei a criticare l'operato della Comunità Incontro quando sa bene che non conta come si opera ma è il risultato e credo che la struttura di Don Pierino Gelmini abbia saputo dimostrare e mettere sotto gli occhi di tutti noi che il suo metodo ottiene successo: credo che sia qualcosa di buono che 300.000 giovani hanno avuto fiducia nell'opera della Comunità Incontro.
Don Pierino Gemini è un uomo di centrodestra, questo è noto a tutti, ma a differenza sua non ha mai ricevuto incarichi "politici", come ad esempio la presidenza regionale dell'INRCA, da lei ottenuta grazie al Governo di Centro-Sinistra a cui lei è pubblicamente vicino (ricordo caro Albanesi la sua presenza sullo stesso palco di Prodi quando venne in campagna elettorale a Porto San Giorgio).
Caro Don Vinicio, come lei chiede chiarezza sulle comunità di Don Pierino Gemini, io chiedo chiarezza in merito alla sua nomina politica ricevuta grazie anche agli appoggi che lei ha sempre dato ai signori del centro-sinistra, e capisco di più un parroco che è vicino ai valori della famiglia e quindi contro le coppie omosessuali, in favore della vita e quindi contro l'aborto che i catto-comunisti come lei che dicono di essere per la famiglia ma favoriscono la politica degli omosessuali, che si battono ontro la droga ma appoggia governi che vogliono droga libera; spero che lei non la prenda come un'offesa e mi auguro che le mie considerazioni siano utili a far riflettere una persona rispettabile come lei è.
Andrea Putzu
Dirigente Nazionale di Azione Giovani
In ricordo di Alberto Giaquinto
Ad un certo punto, uno dei due poliziotti in borghese, Alessio Speranza, si piega sulle ginocchia come fosse in un poligono di tiro al bersaglio, e tenendo la pistola con due mani sparò un colpo che centrò in pieno la testa di Alberto.
Subito dopo lo sparo, i due poliziotti spostarono la loro macchina in modo tale da puntare i fari sul corpo di Alberto. Le persone che sopraggiunsero per soccorrere Alberto, vennero subito allontanate dal luogo del delitto dai due poliziotti, ma nonostante questo i testimoni possono costatare (come i giudici e le indagini) che Alberto e il suo amico erano disarmati, a contrario della versione dell'assassino di Alberto, il quale sosteneva che era armato di una P38.
Alberto poi viene trasportato con fatale e colpevole ritardo, all'ospedale San Giovanni, dove dopo 2 ore e 18 minuti di agonia si spense tra la sua famiglia in un letto di ospedale. Mentre il cuore di Alberto emanava i suoi ultimi battiti, nella sua casa veniva praticata una perquisizione, illegittima, senza ordine scritto, mettendo a soqquadro la casa sensa sapere cosa stavano cercando, e scontenti del loro intento, banchettarono addirittura sul tavolo della sala.
Oggi dopo 29 anni Alessio Speranza è ancora in libertà, e non è ancora stata fatta giustizia sulla morte di un ragazzo di 17 anni. Quello che vi chiediamo noi del Nucleo Pound, è di ricordare questo ragazzo, e fare in modo che la sua morte non sia stata invana.
Francesco Pacini 10 gennaio 2008
Ezra Pound

Ezra Pound nasce nel 1889 nell'Idaho (USA).
Si laurea nel 1906 nell'università della Pennsylvania in lingue e letterature romanze, dopodichè si trasferisce in Italia nel 1908, a Venezia, dove pubblica il suo primo libro di poesie.
Dopo un breve soggiorno a Parigi, nel 1924 si trasferisce definitivamente a Rapallo, in Liguria.
Lì riprende a lavorare all'opera iniziata nel 1915 e che lo accompagnerà per tutta la vita: I Cantos,raccolta di poesie permeate da una contaminazione di vari stili, eterogenei fra loro,tra i quali anche gli ideogrammi orientali.Nel 1932 conosce e diventa intimo amico di Filippo Tommaso Marinetti
Nel 1933 incontra Benito Mussolini a Roma e gli propone la sua idea di eliminare le tasse ai cittadini, fiscalizzando il denaro creato dalla banca centrale. Nel 1939 torna negli States per un appello per la pace (inascoltato) al presidente Roosevelt. Tornato in Italia, nel 1941 inizia una serie di trasmissioni alla radio nazionale in cui difese a spada tratta il fascismo e mise l'accento sulla natura prettamente economica della II Guerra Mondiale accusando le grandi banche e il capitalismo anglo-americano di finanziarla. Questi discorsi gli valsero la condanna per tradimento negli USA.
Anche durante la RSI (1943-1945) Pound rimase fedele a Mussolini e all'Idea fascista, tanto che il 3 maggio 1945 venne prelevato da un gruppo partigiano, arrestato e consegnato alla polizia militare americana. L'esercito americano lo tenne recluso prima a Genova poi al campo di concentramento per prigionieri di Coltano (Pisa) dove tra la reclusione all'aperto in una gabbia e il supplizio della fossa dei fachiri (fossa dal fondo cosparso di pietre aguzze e cocci) trova il modo e il tempo di completare un'altra sezione dei Cantos: i Canti Pisani.
Rimpatriato venne condannato e dichiarato insano di mente.
Fino al 1958 fu rinchiuso in un ospedale psichiatrico dal quale uscì nel maggio dello stesso anno per raggiungere definitivamente l'Italia.
Stabilitosi a Venezia, nn lasciò più il nostro Paese e, alla sua morte (1972) fu sepolto nel cimitero della città lagunare.
Fiero sostenitore dell'economia naturale, combattè fino all'ultimo contro il grande capitalismo delle banche e dei gruppi finanziari e contro la mitizzazione del denaro, che rende schiavo l'uomo. Pound vedeva il fascismo come una forma di governo che subordina l'economia al potere decisionale dello Stato (oggi avviene il contrario: è l'economia che decide le mosse dello Stato) e che cercava in ogni modo di evitare che la stessa economia danneggiasse il popolo.
"Con usura nessuno avrà casa di buona pietra
a blocchi rasati incisi e ben sistemati
sulla sua facciata, secondo progetto preciso
con usura
non c’è paradiso dipinto su muro di chiesa"
(da Usura, Canto XLV)
mercoledì 9 gennaio 2008
Carica!
Per tenervi sempre informati sulle nostre iniziative, le nostre manifestazioni, per darvi il nostro punto di vista sui problemi della città e della nostra bella Italia e, perchè no, farvi anche scoprire la passione della militanza politica che, prima delle idee, è per noi aggregazione, sincera amicizia e spirito di gruppo e di comunità, il tutto all'insegna dei nostri Valori che sono i più antichi e forse, proprio per questo i più importanti.
Un saluto
Azione Giovani Porto Sant'Elpidio - Nucleo Ezra Pound
