
Apprendo oggi dalla stampa locale che l'Assessore al commercio Catini e il Vicesindaco Natali hanno incontrato il console cinese mentre questi era in visita nella provincia per discutere del problema del sovraffollamento commerciale da parte dei negozianti cinesi a Porto Sant'Elpidio.
Purtroppo però è una decisione che arriva con colpevole ritardo. Azione Giovani aveva messo in guardia da tempo l'Amministrazione Comunale sul pericolo degli ingrossi orientali sulla statale. Porto Sant'Elpidio, caro Assessore, non rischia di diventare la China-Town delle Marche perchè lo è già diventata e tentare di porre un freno ora è come voler chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.
L'iniziativa di raccogliere gli esercizi commerciali in una zona commerciale apposita è lodevole ma sicuramente non risolverà il problema dei negozi sulla Statale 16. I nuovi esercizi potranno installarsi nella zona industriale, ma i vecchi? I commercianti cinesi hanno un regolare contratto d'affitto per i locali che occupano e sappiamo tutti che nè Comune nè la Regione possono prenderli e mandarli via così su due piedi.
Trasformare il commercio cinese da problema a risorsa si può ma richiede controlli serrati e a tappeto per debellare la concorrenza sleale e portare soldi nelle casse del comune, affiancando all'attività di controllo iniziative congiunte come da esempio convegni organizzati dall’amministrazione Comune magari con la presenza del console che ha dato la sua piena disponibilità a discutere di questa tematica.
Tutto ciò Azione Giovani lo chiede ormai da troppo tempo. Credo che sia arrivato il momento di passare ai fatti
Giorgio jr. Silenzi
Dirigente Regionale di Azione Giovani
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