giovedì 10 gennaio 2008

Ezra Pound

"L'UNICA CULTURA CHE RICONOSCO E' QUELLA DELLE IDEE CHE DIVENTANO AZIONI" E. Pound


Ezra Pound nasce nel 1889 nell'Idaho (USA).
Si laurea nel 1906 nell'università della Pennsylvania in lingue e letterature romanze, dopodichè si trasferisce in Italia nel 1908, a Venezia, dove pubblica il suo primo libro di poesie.
Dopo un breve soggiorno a Parigi, nel 1924 si trasferisce definitivamente a Rapallo, in Liguria.
Lì riprende a lavorare all'opera iniziata nel 1915 e che lo accompagnerà per tutta la vita: I Cantos,raccolta di poesie permeate da una contaminazione di vari stili, eterogenei fra loro,tra i quali anche gli ideogrammi orientali.Nel 1932 conosce e diventa intimo amico di Filippo Tommaso Marinetti
Nel 1933 incontra Benito Mussolini a Roma e gli propone la sua idea di eliminare le tasse ai cittadini, fiscalizzando il denaro creato dalla banca centrale. Nel 1939 torna negli States per un appello per la pace (inascoltato) al presidente Roosevelt. Tornato in Italia, nel 1941 inizia una serie di trasmissioni alla radio nazionale in cui difese a spada tratta il fascismo e mise l'accento sulla natura prettamente economica della II Guerra Mondiale accusando le grandi banche e il capitalismo anglo-americano di finanziarla. Questi discorsi gli valsero la condanna per tradimento negli USA.
Anche durante la RSI (1943-1945) Pound rimase fedele a Mussolini e all'Idea fascista, tanto che il 3 maggio 1945 venne prelevato da un gruppo partigiano, arrestato e consegnato alla polizia militare americana. L'esercito americano lo tenne recluso prima a Genova poi al campo di concentramento per prigionieri di Coltano (Pisa) dove tra la reclusione all'aperto in una gabbia e il supplizio della fossa dei fachiri (fossa dal fondo cosparso di pietre aguzze e cocci) trova il modo e il tempo di completare un'altra sezione dei Cantos: i Canti Pisani.
Rimpatriato venne condannato e dichiarato insano di mente.
Fino al 1958 fu rinchiuso in un ospedale psichiatrico dal quale uscì nel maggio dello stesso anno per raggiungere definitivamente l'Italia.
Stabilitosi a Venezia, nn lasciò più il nostro Paese e, alla sua morte (1972) fu sepolto nel cimitero della città lagunare.

Fiero sostenitore dell'economia naturale, combattè fino all'ultimo contro il grande capitalismo delle banche e dei gruppi finanziari e contro la mitizzazione del denaro, che rende schiavo l'uomo. Pound vedeva il fascismo come una forma di governo che subordina l'economia al potere decisionale dello Stato (oggi avviene il contrario: è l'economia che decide le mosse dello Stato) e che cercava in ogni modo di evitare che la stessa economia danneggiasse il popolo.

"Con usura nessuno avrà casa di buona pietra
a blocchi rasati incisi e ben sistemati
sulla sua facciata, secondo progetto preciso

con usura
non c’è paradiso dipinto su muro di chiesa"
(da Usura, Canto XLV)

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