| “Cina clandestina? No, grazie”. “Tutela il Made in Italy”; “Boicotta Made in China”. Sono gli striscioni affissi questa notte dai componenti del movimento politico Azione Giovani sui ponti dei cavalcavia ferroviari. In tutta la città inoltre sono stati attaccati altri 300 volantini. Gli striscioni già questa mattina presto sono stati tolti dai vigili urbani. La protesta comunque è forte. Il malumore della popolazione cresce. Porto S. Elpidio da tempo ospita una delle comunità cinesi più numerose del Fermano e delle Marche. Negozi di abbigliamento che ormai sulla strada nazionale sono in gran numero, quasi uno ogni due locali. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i blitz degli ultimi giorni delle forze dell`ordine in alcuni tomaifici a Montegranaro e a S. Elpidio a Mare. Cinesi clandestini che lavorano in condizioni igieniche precarie. Per di più nelle scarpe e nell`abbigliamento i cinesi sono diventati altamente competitivi. Vendono a privati, quando invece dovrebbero all`ingrosso, prezzi stracciati. Sono aperti di domenica anche quando gli altri sono chiusi. I commercianti elpidiensi sono esausti. Gli striscioni sono un segnale. No alla concorrenza sleale – dicono. Siamo controllati e paghiamo tante tasse - lamentano. Stessi trattamenti commerciali per tutti - chiedono. La vicenda dei cartelli sta già avendo degli strascichi nell`opinione popolare. | |
mercoledì 16 gennaio 2008
(11/05/07-09:24) Volantini e striscioni contro i cinesi a Porto S. Elpidio. Cresce intanto il malumore dei commercianti.
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